Edilizia antisismica? Può salvare la vita

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Trasformare le vecchie case in edifici antisismici è una scelta di vita, oltre che di responsabilità civile, soprattutto in un paese come l’Italia che per sua natura è altamente a rischio eventi sismici.
Il recente terremoto che ha devastato e distrutto interi paesi ed estinto intere comunità, oltre ad aver stretto l’Italia nel dolore, ha riportato al centro del dibattito la necessità di rendere gli edifici sismo resistenti.

  1. Cosa significa ristrutturare un edificio già esistente rendendolo capace di resistere al terremoto?
  2. E quali sono gli interventi strutturali necessari affinché un edificio civile o industriale diventi capace di sopportare azioni dinamiche quali sono quelle generate da un sisma?

Costruzioni Bonardi Stefano S.r.l., forte di un’esperienza quasi trentennale nel settore dell’edilizia, potendo contare su personale specializzato e sulla collaborazione di tecnici esperti, offre soluzioni concrete, studiate su misura per garantire a ogni cliente la messa in sicurezza di un edificio civile o industriale dal rischio di crollo sismico.

In un’intervista al titolare dell’azienda di costruzioni di Predore (Bergamo), Stefano Bonardi, vi spieghiamo perché e in che modo è possibile rendere antisismica una vecchia abitazione privata, una scuola, un complesso edilizio.

1) Quali sono le finalità di un intervento di ristrutturazione che includa l’utilizzo di tecniche antisismiche?

– La messa in sicurezza di un edificio è, oggi, l’unica garanzia per assicurare una protezione preventiva dei danni materiali e dell’incolumità fisica delle persone in caso di terremoto.
– Diversamente dagli studi scientifici e sperimentali di previsione dei sismi, ancora in fase di sviluppo, l’adeguamento di un edificio secondo le più moderne tecniche antisismiche, consente che la struttura portante rimanga indenne o subisca danneggiamenti lievi in caso di terremoto, facilmente ripristinabili in seguito ad una serie di riparazioni.
– Una costruzione che non crolla, anche in caso di terremoti violenti, è il primo passo per salvare vite umane sempre e comunque.

2) Quali sono le principali cause di cedimento durante un sisma?

– L’azione sismica è direttamente proporzionale alla massa (peso) di un edificio e più in alto la massa è più gravosa sarà l’azione sismica.
– Il sisma genera azioni dinamiche (forze in movimento) e gli edifici non sismo resistenti, in genere, non sono in grado di contrastare tali azioni e, nella peggiore delle ipotesi ma troppo spesso comunque, crollano.

3) Come un intervento di ristrutturazione può rendere antisismica una vecchia abitazione o un edificio industriale già esistente?

– Per rendere un edificio “sismo-resistente” sono necessari interventi mirati che quasi mai però sono eccessivamente complessi e/o onerosi.
– La nostra ditta, in fase di ristrutturazione antisismica, studia ed esegue tutti gli interventi necessari per rendere gli edifici preesistenti capaci di sopportare azioni dinamiche proponendo soluzioni su misura per ogni tipologia di struttura e di budget.

4) Il campionario dei lavori che si possono eseguire è lungo. Quali sono i più significativi?

– Abbiamo un grande patrimonio di conoscenze e le tecnologie per mettere in sicurezza gli edifici da terremoti anche devastanti. Isolatori o cuscinetti antisismici da disporre alla base degli edifici, l’utilizzo della fibra di carbonio attorno ai pilastri che riduce notevolmente il rischio di fratture, la disposizione di controventi dissipativi tra un piano e l’altro per ammortizzare le scosse, rinforzi tramite l’installazione di catene o il risanamento delle murature.

5) Non mancano, quindi, gli strumenti, ma sul fronte economico di quali cifre stiamo parlando?

– Ogni nostro lavoro di ristrutturazione è sempre studiato su misura, per questo non è possibile dire a priori quali sono gli interventi da eseguire e i costi.
– L’investimento economico per la messa in sicurezza di un edificio dipende principalmente dalla data di costruzione dell’edificio stesso, dall’ubicazione.
– Chi esegue lavori di adeguamento sismico in zone a elevata pericolosità può recuperare il 65 per cento della spesa in dieci anni. E anche se in molti casi l’adeguamento costa, può davvero salvare la vita.
– Non sono ancora definitive le percentuali e le tempistiche su SismaBonus previste nella Manovra Finanziaria 2017, ma al vaglio del Governo sono tante le novità che, appena disponibili, saremo in grado di comunicare a tutti i clienti.

6) Qual è il valore aggiunto per i clienti che si rivolgono a Costruzioni Bonardi per interventi di ristrutturazione sismica?

La nostra ditta di costruzioni rispetta tutte le leggi in vigore in termini di “messa in sicurezza” di edifici.
In particolare tutte le opere in acciaio sono prodotte da centro di trasformazione certificato dal Ministero e tutte le saldature sono certificate e realizzate da operatori specializzati provvisti di idonea qualifica ai sensi dell’art. 11.3.4.5 del D.M. 14.01.2008 N.T.C..

A livello qualitativo, poi, offriamo:

– risposte immediate e interventi repentini
– meticolosità in tutte le fasi di lavoro che spesso sono simultanee (calcestruzzo, saldature, montaggi di elementi).
– precisione anche nelle fasi di acquisizione dati: sopralluogo edificio, visione della carella progettuale dell’edificio (progetti, piante, sezioni, cementi armati…)
– manodopera specializzata

CASE HISTORY

Ecco in dettaglio le fasi di intervento di rinforzo sismico eseguito dalla squadra Costruzioni Bonardi Stefano S.r.l. presso un edificio pubblico a uso scolastico nel comune di Corte Franca, Brescia.

Interventi per controventi e tiranti in acciaio con rinforzo della parete di destra attraverso calastrellatura.

Calastrellatura murature esistenti in cemento armato.

Tromba delle scale con controventatura.

Graticcio di elementi in fondazione eseguito con conglomerato cementizio per opere di fondazione, classe di resistenza C 28/35 – XC2 – S4 o S5, gettato controterra o entro casseri, questi compresi, taglio e pavimentazione.

Varie attività di intervento:
– Formazione di plinto/pilastro
– Demolizione e asportazione zoccolino, pavimento e sottofondi, scavi in sezione ristretta alla profondità necessaria
– Demolizione calcestruzzo della parte del plinto esistente nella zona di interferenza col plinto nuovo
– Formazione di fori e collegamenti alle fondazioni esistenti
– Acciaio B450C nelle quantità esplicitate
– Getto di calcestruzzo con conglomerato cementizio per opere di fondazione

Posizionamento di travi esterne per unire le due parti dell’edificio per aumentare l’elasticità della struttura.